domenica 11 marzo 2007

Babi&Step:nessuna storia finisce mai davvero...3MSC

Amare è un pò come perdersi nell'altra persona,iniziara a naufragare in quel letto fluire di sentimenti ed emozioni.Ma il destino a volte ti separa,senza pietà,dalla tua dolce metà..è sei lì che magari piangendo nel buio della tua cameretta,ti riaffiorano i ricordi...basta anche solo una canzone,una frase letta su di un libro,un indumento,un posto...qualsiasi cosa ti porta alla tua anima gemella...e questo perchè:


E quindi perchè non rifarsi alla storia d'amore tra Babi e Step,i due amatissimi protagonisti di 3MSC,capolavoro di F.Moccia.
Ecco quindi a voi un video...buona visione!!!

Vasco Rossi vs Ligabue...per voi ki dei 2 ha la meglio?!?

Vasco Rossi o Ligabue???ki dei 2 è il vostro artista preferito???forza rispondete in tanti!!!!!!!


Ed ecco un collage del grande Vasco:


Ed ecco l'altro gladiatore:il mitico Ligabue:

E dopo il Film Cult dei Giovani 3MSC....ecco a voi "Ho Voglia di Te"


Trama&Recensione:
Si comincia sulle note della storica "The passenger" di Iggy pop ed ecco che, dopo i titoli di testa, rientra in scena Step (Riccardo Scamarcio), delinquentello protagonista di "Tre metri sopra il cielo" (2004), tratto dall'omonimo romanzo di Federico Moccia e diretto da Luca Lucini, nel quale finiva per intrecciare una storia d'amore con la romantica diciottenne Babi (Katy Saunders), studentessa modello appartenente ad una famiglia della Roma bene.
E sono ancora una volta le pagine di Moccia (le stesse che danno il titolo al film) la fonte d'ispirazione per questo sequel in cui Step, che ha un difficile rapporto con la madre (Caterina Vertova) ed ancora porta con sé il dolore per la morte del vecchio amico Pollo (Mauro Meconi), torna nella capitale tricolore dopo aver trascorso due anni negli Stati Uniti, per poi fare la casuale conoscenza con la travolgente Gin (Laura Chiatti), probabile candidata a prendere il posto di Babi nel suo cuore.
Il timone di regia passa nelle mani dello spagnolo Luis Prieto, in precedenza autore dell'inedito "Condom express" (2005), il quale si cimenta con l'italico universo giovanile d'inizio millennio, fatto di caotiche discoteche e sms; ma, sebbene il film di Lucini, pur essendosi trasformato in un vero e proprio teen-cult (con circa 200000 dvd venduti), non fosse del tutto riuscito, "Ho voglia di te" si presenta decisamente peggio.
In mezzo ad un cast da dimenticare, Scamarcio e la Chiatti - che si cimentano perfino in una sequenza di sesso alquanto audace, se consideriamo il target adolescenziale cui il lungometraggio si rivolge principalmente - ce la mettono tutta per risollevare le sorti di un sequel penalizzato da una messa in scena degna di una fiction destinata al piccolo schermo, ma lo script, concepito da Teresa Ciabatti in coppia con lo stesso Moccia, riserva dialoghi talmente ridicoli che spesso indistinguibili risultano i momenti d'ironia e la comicità involontaria.
E, accompagnati da una colonna sonora costituita da immancabili hit del momento (si spazia da Tiziano Ferro a Robbie Williams, passando per Frou Frou e Cassandra Wilson), ci si annoia non poco, mentre sempre più evidente appare la mera natura commerciale del prodotto, confezionato esclusivamente ad uso e consumo degli spettatori under 18.
Quegli stessi spettatori che, pericolosamente, s'impadroniscono del superficiale sguardo della macchina da presa di Prieto per assistere, in maniera paradossale, ad un campionario su celluloide di tutti i loro aspetti negativi: dalle gare di velocità in moto alle ragazzine imbottite di droga ed incoscientemente prese a fare sesso con gli sconosciuti, senza dimenticare la sfrenata voglia di apparire in tv e, soprattutto, la venerazione esclusiva di ciò che viene definito esteticamente bello.

La frase: "Sai a cosa servono le regole? A non buttarsi troppo in una storia, perché innamorarsi fa paura a tutti".

Francesco Lomuscio by Filmup

Ecco alcune bellissime immagini del film:






Ecco a voi la nostra solita chicca...il Trailer ufficiale del film....Buona Visione:

Non c'è 2.....senza 3: Saw III



Trama:
Dopo essere sfuggito alla polizia, Jigsaw, aiutato da Amanda, enigmista apprendista, ha già focalizzato la sua prossima vittima. Si tratta della dottoressa Lynn Denlon, che tra l'altro dovrà curare Jigsaw, che si trova in pericolo di vita. Tutto questo, mentre Jeff, un'altra vittima, sta cercando di risolvere il gioco mortale che é stato preparato per lui...

Alcune Foto Agghiaccianti:








E dopo qst foto da brividi ecco la rencensione del film......Recensione:

Un tizio dal piede incatenato tenta disperatamente di liberarsi: il sadico serial killer Jigsaw (Tobin Bell) è tornato! Sfuggito alla polizia ed affiancato da una complice, come avevamo potuto apprendere al termine del secondo capitolo della fortunata serie horror-thriller iniziata da James Wan con lo splendido "Saw-L'enigmista" (2004), è ancora a caccia di sventurate vittime da sottoporre ai suoi perversi test, mentre il cancro provvede a consumarlo. Nelle sue grinfie, infatti, cade questa volta la dottoressa Lynn Denlon (Bahar Soomekh), la quale si trova costretta a fare di tutto per tenerlo in vita, mentre Jeff (Angus Macfayden), padre desideroso di vendetta nei confronti dell'uomo che causò la morte del figlio in un incidente automobilistico, viene introdotto in un percorso da affrontare attraverso il conseguimento dei classici, diabolici "giochi enigmistici".
E' subito chiaro, quindi, che la situazione alla "Cube" (1997) su cui vennero costruiti i primi due episodi, la quale prevedeva una o più persone rinchiuse in un'ignota "prigione", viene qui ritoccata in favore di due trame progressivamente sviluppate in parallelo; ma ciò, nonostante la quasi totale presenza di interni, contribuisce non poco ad alleviare quel particolare ed indispensabile senso di claustrofobia e disorientamento che emergeva nei tasselli precedenti, le cui ambientazioni, ristrette e prive di alcun contatto visibile con il mondo esterno, finivano per risultare geograficamente incollocabili.
Purtroppo, però, le note negative di "Saw 3" - diretto da Darren Lynn Bousman, già responsabile dell'ottimo "Saw 2-La soluzione dell'enigma" (2005) - non si riducono a questo, in quanto, tra toraci scoperchiati e piccoli uncini conficcati nella carne come in "Hellraiser" (1987) di Clive Barker, è evidente il maldestro tentativo di camuffare la pochezza dei circa 113, stanchi minuti di visione (veramente troppi!) facendo ricorso a sequenze di tortura e morte sempre più elaborate e grondanti emoglobina, tanto che perfino il twist ending risulta meno inaspettato del solito e poco soddisfacente.
Aspetto, quest'ultimo, che più di ogni altro testimonia la caduta del prodotto all'interno della letale morsa della serialità, la quale, come accaduto per horror cult del calibro di "Nightmare-Dal profondo della notte" (1984) e "Venerdì 13" (1980), prevede per i vari sequel del capostipite soltanto l'amplificazione dell'elemento di spicco, quindi la violenza. Ma, se nei film che vedono protagonisti i sanguinari Freddy Krueger e Jason Voorhees essa, rappresentata attraverso veloci sequenze di omicidio poco dettagliate, finisce per provocare nello spettatore un certo effetto liberatorio, in "Saw 3", che non ci risparmia neppure un'operazione chirurgica a cranio aperto ed il decesso di una donna congelata viva, assume soltanto i connotati di un gioco di celluloide forzatamente sadico e, di conseguenza, di cattivo gusto.
D'altra parte, cosa ci si poteva aspettare da un lungometraggio attorno a cui, in patria, ruota perfino una squallida trovata pubblicitaria che vorrebbe un numero limitato di locandine colorate con inchiostro rosso mischiato al sangue dell'attore protagonista Tobin Bell?

La frase: "Voglio fare un gioco; le regole del gioco sono semplici, la conseguenza del non rispettarle è grande: la morte".

Francesco Lomuscio By Filmup

Opinione Personale:
Bhè che dire...Vedendo questo terzo episodio, non posso far altro che apprezzare in pieno la trilogia di Saw.Con questo terzo capitolo, tutti i nodi vengono al pettine e la storia (anche dei primi due episodi),viene spiegata in tutti i suoi minimi particolari.Jigsaw, si rivela un'altra volta il re degli enigmi e non il diabolico assassino che tutti si aspettano,e ciò lo si può notare dalla frase che dice proprio lui "io odio gli assassini".Quindi posso concludere dicendo che è veramente ben fatto, crudo, macabro, suspance,terrore e ciò lo rende forse la miglior trilogia horror esistente, mi ha lasciato di stucco non pensavo che una persona potesse pensare ad una trama così ingarbugliata,perciò consiglio a tutti(forse per i bimbi è meglio di no) di vederlo perchè merita veramente due ore della vostra vita.

Ed infine una piccola chicca per convincervi definitivamente....il Trailer ufficiale in italiano di Saw III....Buona Visione:

"Ti Scatterò una Foto" by Tiziano Ferro

Ecco la colonna sonora dell'attesissimo sequel di 3MSC:"Ti scatterò una foto" by T.Ferro


Ecco il Video Della Canzone:

3MSC:Ponte di Corso Francia

Il Ponte di Corso Francia
"Non lo so, non riesco a capire. Sarò malato, ma io amo questo ponte. Ci devo passare almeno due volte al giorno"
Questa la frase che Nanni Moretti diceva in "Caro Diario". Il ponte in questione è "ponte flaminio a corso di francia", ovvero per i romani "er ponte -o viadotto- de corso francia" (mi raccomando di strascicare la "c"). Ora, a chi non è romano, a chi ci transita di rado o non ci è mai capitato, dico che questa lunga striscia bianca, rivestita in travertino e costellata di fari e lupe capitoline, sta là dagli anni '50 (finito, intendo, la costruzione iniziò a ridosso degli anni '40) e sembra quasi che un tacito accordo con i cittadini ne abbia fatto lo stendardo, la lavagna, il proclama delle pene d'amore degli abitanti della città eterna. Per anni è stato coperto di scritte, devo dire maciullato più che coperto, poi per un periodo di tempo abbastanza lungo è stato lasciato vuoto, ma ora, nel giro di una manciata di settimane, sono tornate - e tutte insieme poi- le dichiarazioni, suppliche, le ostentazioni degli amori dei Romani.
E non c'è verso... Allora mi domando se le aquile di marmo che osservano dall'alto questi graffitari invaghiti non stiano là per questo, se tutti questi segni, lasciati con la grafia incerta di chi ad una bomboletta non sa quasi nemmeno come si tolga il tappo, non abbiano dato al ponte flaminio un significato che va al di là del "decoro urbano" ... Salvo poi realizzare che la rassicurante, lineare, solida e squadrata striscia di marmo era così bella tutta pulita, e che le scritte, anche a me, forse venivano molto meglio sul mio diario di scuola.

sabato 10 marzo 2007

Scusa se ti chiamo amore: Il faro degli innamorati

BENVENUTI NEL FARO DEGLI INNAMORATI!

Momenti di sogno. Passeggiate mano nella mano, tramonti indimenticabili..il Faro degli Innamorati è unico nel suo genere.
A poca distanza da Giglio Castello, isolato nella macchia mediterranea.





Una vacanza romantica e meravigliosa, un rifugio d’amore, circondati da una splendida pineta,
cullati dalla profumata brezza dell’Isola Blu...




La strada panoramica per il Faro con vista mozzafiato che s’inerpica sui dolci declivi dell’Isola Blu...




Il suggestivo profilo dell’Isola Blu dalla strada che conduce al Faro del signor Winspeare...




Un altro scorcio del Faro degli Innamorati... letteralmente tre metri sotto il cielo!




La meravigliosa pineta che circonda il Faro degli Innamorati.
Camminare insieme sotto gli aghifogli, riposarsi al fresco
della loro ombra con i gabbiani che cantano in lontananza...




Chi mai avrà acconciato così questi buffi cespugli? Sentinelle d’erba sul ciglio della strada...




Il promontorio su cui si erge la torre del Faro degli Innamorati.




Niente e nessuno vi disturberà nel Faro degli Innamorati... bagnati dalla calda luce del sole di Toscana,
tra bianchi stucchi e arredi caratteristici.
Non vorrete più venire via!




Ascolta... le note del pianoforte evocano il ritmo del cuore...




Un vecchio grammofono... dolci melodie d’amore, ballare abbracciati
e non pensare a nient’altro... solo a tenersi stretti.




Per un pranzo coi fiocchi, l’insostituibile signora Brighel è pronta a prepararvi con amore i suoi manicaretti:
zuppa di ricci e mousse di tonno.




Immagina... svegliarsi la mattina con la persona che ami, il dolce riverbero della luce che gioca con i suoi capelli...




Ospite d’onore: Federico Moccia, sulla strada che sale verso il Faro degli Innamorati.




Federico sulla torre del Faro degli Innamorati, con il promontorio sullo sfondo. Federico è stata l’unica persona che è
riuscita a coinvoilgere il ritroso signor Winspeare, taciturno guardiano del faro, in un’accesa conversazione.




Federico e il figlio del signor Winspeare, sua guida durante la visita al Faro degli Innamorati.