Dopo lo shock per la radicale metamorfosi che ha fatto infuriare i fans, rivedere Avril Lavigne nei panni di una perfetta skater girl fa un certo effetto. Abbandonati gli abiti Chanel, i tacchi alti e l’allure da diva, posa per la copertina del mensile Seventeen e nell’articolo in cui spiega la ricetta della sua felicità, dove l’amore ha un ruolo fondamentale, si fa fotografare con sneakers, smalto nero e guanti a righe in puro stile punk.
Chissà se questo ritorno al passato coincide con l’uscita ad aprile del suo terzo album. E chissà se i fans saranno disposti ad accoglierla con benevolenza nonostante la sua dichiarata passione per il mondo del fashion. Una ragazzina ribelle che ha per amico Karl Lagerfeld dopotutto, non è molto credibile.
EHEI RAGA LA REDAZIONE DEL BLOG E FELICE DI RINGRAZIARVI PER LE "NOSTRE PRIME 1000VISITE".SPERIAMO DI RAGGIUNGERE UN TRAGUARDO ANCORA PIU' GRANDE,SOPRATTUTTO,PER MERITO DELLA VOSTRA COLLOBARAZIONE!!!MI RACCOMANDO LASCIATECI TANTI BEI COMMENTI!!!ù MILLE BACI
Ciao raga oggi la redazione di questo blog ha deciso di presentarvi alcune immagini glitter per i vostri blog.Ci teniamo a precisare che il contributo è fornito da:
S'intitola Ancora un Po' la ballad inedita firmata dai Gemelli DiVersi per la colonna sonora del fortunato film Notte prima degli Esami Oggi.Ancora un pò, sarà incluso nel nuovo album del duo in arrivo a fine aprile. Ecco il testo della canzone: Vedi, vedi, vedi... Com'è serio quel ragazzo infondo alla classe all'ultimo banco quante domande durante l'ultima ora dell'ultimo anno lui sta pensando che fuori c'è un mondo che aspetta soltanto di essere cambiato è preoccupato pensa agli amici che ha accanto "che fine faranno?" Un po' gira la testa se pensa che questa è la fine di giri di giostra tanti sogni però alla domanda "che farò da grande?" non ha una risposta non vede l'ora di uscire dalla massa che dura più di uno scritto più della maturità in città c'è già chi sa dimostrarmi come si può fallire tra un rimorso, un rimpianto, rischiando ogni santo giorno d'impazzire io non voglio fuggire piuttosto soffrire sempre un po' fissando se stesso allo specchio quando l'ha vista ridere in cortile ed è stato un lampo soltanto uno sguardo un istante perfetto hai capito? Anche quando sfugge il senso esiste un motivo per essere vivo!
No non mi rendo conto ma so che non prendo sonno se penso che ti perderò... voglio gridarlo al mondo l'amore non dura un giorno o no? Da adesso dubbi non ne ho...
E mentre si allontana il tram la scuola sembra piccola per quanti pochi giorni soli io e te ed ora dove mai sarà? In viaggio all'università dov'è che si può litigare e poi giocare alla libertà Gli esami iniziano da qua ma fuori c'è chi insegna già come si prende e non si da...no... L'unica certezza che ora ho...dimmi... noi proviamo insieme ci sarò
No non mi rendo conto ma so che non prendo sonno se penso che ti perderò... voglio gridarlo al mondo l'amore non dura un giorno...o no? Da adesso dubbi non ne ho
Con un po’ di paura mentre si fa sera lui fissa la luna pensando che lascia scritti sui banchi distanti negli anni vissuti tra sole e burrasca… si sente fragile, instabile, piangere è facile ma tocca rialzarsi e rimboccarsi le maniche qua… nessuno da niente per niente, lo pensa da sempre mentre riempie pagine, pagine rivivendo ogni immagine tra gli amici e i professori, le zuffe ed i primi amori, mille e più errori e le migliori occasioni con milioni di pari un esame da dare e una donna da amare ed un mare di strada da fare, il giorno scompare stringe i pugni e vorrebbe urlare
No, non mi rendo conto ma so che non prendo sonno se penso che ti perderò… voglio gridarlo al mondo l’amore non dura un giorno…o no? Ne resta sempre ancora un po’
Gabriele Tononi è la voce di una giovane band romana, fondata nel settembre del 2006, e chiamata D.O.C., nata dopo lo scioglimento dei Farewell. I D.O.C., oltre a Tononi, sono formati da Gabriele Borsoi, basso; Matteo Abbatiello, batteria e Dario Pierini. Il brano con cui Tononi è balzato agli onori della cronaca si intitola "Ho voglia di te" ed è una delle canzoni che accompagnano le sequenze del film "Ho voglia di te", con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti. Noi vi segnaliamo il testo della canzone di Tononi Testo di "Ho voglia di te": La semplicità con cui ti ho trovata è stata un mistero Due anni fuori perso nei pensieri in un altro emisfero Sorridi dolcemente guardi avanti è tutto come un incanto Non ci credo che io possa star con te E penso intanto che io ho voglia di te non capisco perché non c'è niente da dire io ho voglia di te non capisco perché non c'è niente da fare
I ricordi non son più un problema io mi lascio andare sfreccio via nella città con te che ti fai tanto amare io ho voglia di te non capisco perché non c'è niente da dire io ho voglia di te non capisco perché non c'è niente da fare
Incontro lei che mi ha lasciato dentro un vuoto così immenso Il bello è che non mi fa più effetto starle così accanto Perché... perché... perché...
Io ho voglia di te non capisco perché non c'è niente da dire io ho voglia di te non capisco perché non c'è niente da fare
HO VOGLIA DI TE!!! HO VOGLIA DI TE!!! HO VOGLIA DI TE!!!
“Buongiorno mondo. La tua Niki a rapporto. Aspetta che mi stiracchio un po’. Non ci credo… È stato favoloso! Basta non ci pensare, Niki. Torna normale. Fly down… Piedi per terra. Non tre metri sopra il cielo… Più si sale in alto... e più ci si fa male quando si cade!” Ecco la storia a grandi linee. Rispetto ai romanzi precedenti dell'autore, questa volta i protagonisti non sono tutti giovanissimi. Alex ha quasi trentasette anni (età che solo negli ultimi anni lo fa definire “ragazzo”) ed è stato da poco lasciato dalla sua storica fidanzata Elena. Ha una mamma (a cui non ha il coraggio di parlare dell’abbandono), delle sorelle sposate con figli, amici anch’essi già “sistemati”. È un pubblicitario di un certo successo, ma la sua carriera potrebbe essere messa in pericolo da un giovane e rampante nuovo assunto in azienda. Conosciamo poi gli altri protagonisti del romanzo, i “ragazzi veri”: altra età, sono tutti intorno ai diciassette, diciotto anni, problemi adolescenziali, dialoghi divertenti e specchio della mentalità e delle abitudini dei più giovani. Tra loro c’è Niki, ha diciassette anni, è davvero bella ed è anche intelligente e spiritosa. Caso vuole che i due, Alex e Niki, si incontrino: un incidente, per fortuna non grave, in macchina c’è lui, per terra lei caduta dal motorino. Non si è fatta male e così Alex l’accompagna a scuola, lasciandole il suo biglietto da visita per l’assicurazione. Mentre l’autore segue gli altri personaggi, concentriamo invece l’attenzione sui due protagonisti: i loro incontri, prima amicali e pieni di ironia, poi sempre più intimi... ed è rapidamente amore! Ma la differenza d’età crea ben presto problemi: sono soprattutto i genitori di Niki a essere preoccupati. Le bugie, le classiche bugie da liceale, i ritardi per cena, le fughe fuori città per un primo bagno, e poi i compiti in classe: problemi che, generazione dopo generazione, tutti hanno vissuto e a cui pensano con affetto anche quelli che hanno superato l'adolescenza da parecchi anni. Ed ecco che Alex scopre Niki ogni giorni un po’ di più: ora bambina, ora donna, ed è questo che lo affascina, lo attira. E Niki senta per la prima volta nella vita l'intensità di un amore vero, un'attrazione fortissima, un senso di vuoto se lui è assente. … ma quando Elena, la ex fidanzata, ritorna pentita, quando dice che è pronta a sposarlo, ecco la confusione nella mente di Alex diventa insopportabile. Vorrebbe essere saggio, vorrebbe seguire il buonsenso, attraversa giorni difficili ma la verità, la verità dei sentimenti, alla fine vince.
La maturità è sempre meno questione d’età, sembra dire l'autore, l’adolescenza può non essere legata ai diciassette anni e poi l’amore è quel sentimento che va ben oltre le formalità, che sa superare mille barriere, che non accetta il classico buonsenso, insomma che finisce sempre con il dimostrare e far valere le proprie ragioni. Un libro leggero, pieno di tenerezza, che scorre con facilità e che non dà mai troppo peso al negativo della vita, insomma una specie di invito all’ottimismo e a seguire gli impulsi dei sentimenti.
Le mie opinioni a riguardo: Direi anche meglio di 3msc!!!Il primo ti prende tantissimo e lo divori,in alcuni punti è più profondo.Questo invece è scritto con così tanta freschezza,con così tanta naturalezza,che una pagina tira l'altra...Certo un po' surreali determinate situazioni,ma in fondo si tratta di pagine macchiate d'inchiostro,non della realtà!!!......E poi tutto è così perfetto:Niki,la protagonista, ha delle amiche favolose,le O.N.D.E. (Olly,niki,Diletta,Erica),inseparabili,complici in tutto e per tutto anche se diversissime l'una dall'altra.Per non parlare poi della storia con alex,del loro viaggio a Parigi (tutto organizzato da lui per il compleanno di lei),la loro fuga sulla neve,e poi...alla fine,quel faro,il faro dell'amore,dove si ritrovano dopo essersi persi...NIki,la ragazza dei gelsomini,bella,dolce,fresca,vera...Peccato che si tratti solo di pura fantasia...Moccia,mi hai fatto sognare,questa volta ti meriti un 10 e lode,davvero...aspetto il quarto!
Ed ecco a voi il faro dove Niki e Alex si ritrovano:
Un duo nato da una grande amicizia e da un’unica passione per la musica quello dei Piquadro: ovvero Piero Romitelli e Pietro Napolano. Piero, 20 anni, nasce a Civitanova Marche sotto il segno del Cancro; Pietro, 22 anni, di Mugnano di Napoli, è del segno del Toro. I due si conoscono sui banchi di scuola della trasmissione Amici di Maria e subito scoprono un forte feeling musicale, oltre alla condivisione per la stessa passione: il canto. Tutto questo sfocia in una collaborazione artistica che li porta a collezionare un successo dopo l’altro, affacciandosi nel panorama musicale nazionale. Alla prima esperienza post-amici infatti è subito una vittoria: entrano nella rosa dei finalisti del Festival di Napoli, diretto artisticamente da Gianni Bella e arrivano alle semifinali del “Festival delle Arti” diretto dal patron Andrea Mingardi. Nel 2004 salgono sul palco dell’Ariston come coristi di Gigi d’Alessio nella 54° edizione del Festival di San Remo. Nel luglio 2006 esce il loro primo singolo dal titolo “Segreti” , firmato Rubino - Di Tella e distribuito, insieme al video in un unico CD/DVD, con la rivista Amici di Pop’s: quarantamila le copie vendute. Il brano entra nella programmazione di tv musicali quali Radio Italia Tv e Match Music e si diffonde in oltre duecento emittenti televisive regionali, grazie anche al programma “Mille Voci”; è trasmesso anche in molte radio locali e promosso nella trasmissione “Stelle Emergenti”, in onda su Rai Due, condotta da Barbara Chiappini. L’estate 2006 segna anche l’inizio del loro primo mini-tour che li vede protagonisti in molte realtà italiane: tra le più importanti “La notte Bianca” di Napoli ed il “Pizza Fest” sponsorizzato da Radio Kiss Kiss network. Sono premiati nella serata di Gala “La bella e la musica” condotta da Amedeo Goria. Nell’ottobre 2006 partecipano all’Accademia Sanremo Lab presentando il brano “Malinconiche sere” , scritto da Rubino - Di Tella e, dopo lunghe audizioni e selezioni passano dai 250 ai 40 fino a vincere l’Accademia. Tra i dodici vincitori vengono successivamente scelti dalla Commissione RAI, presieduta da Pippo Baudo, per partecipare alla 57° edizione del Festival di San Remo nella categoria Giovani. Attualmente stanno lavorando al loro primo album che uscirà subito dopo il Festival.
6 domande ai PQUADRO : 1 ) Chi sono i PQUADRO e come sono nati? IL DUO, FORMATO DA PIETRO NAPOLANO E PIERO ROMITELLI, NASCE CIRCA DUE ANNI FA DA UN INCONTRO DEI DUE RAGAZZI ALLORA CANTANTI SOLISTI CON GLI ATTUALI AUTORI/PRODUTTORI BRUNO RUBINO E PINO DI TELLA.
2) Cosa significa per Voi il traguardo Sanremo? -I L SOGNO DI UNA VITA. PER NOI POTREBBE ESSERE SI UN TRAMPOLINO DI LANCIO, MA E' SOPRATTUTTO IL RAGGIUNGIMENTO DI UN GRANDE TRAGUARDO. SICURAMENTE CI AUGURIAMO DI FAR BENE SOPRA IL PALCO E DI RENDERE AL MEGLIO IL BRANO "MALINCONICHE SERE" E PERCHE' NO, MAGARI IL PODIO CI FAREBBE GOLA.
3) L'esperienza di AMICI cosa Vi ha lasciato? SICURAMENTE C'HA LASCIATO UN BAGAGLIO DI ESPERIENZA NON INDIFFERENTE E C'HA PERMESSO DI FARCI CONOSCERE AD UNA VASTA GAMMA DI PUBBLICO.
4) Di cosa parla la Vostra canzone Sanremese? "MALINCONICHE SERE" PARLA DI UNA STORIA D'AMORE ORAMAI VOLTA AL TERMINE. IN ESSA SI CELA MALINCONIA (COME APPUNTO SOTTOLINEA IL TITOLO), RIMPIANTO E RABBIA.
5) Quali sono i Vostri punti di riferimento musicali? - PIERO: TIZIANO FERRO, LAURA PAUSINI E ROBBIE WILLIAMS - PIETRO: ALEX BARONI, CLAUDIO BAGLIONI E CRAIG DAVID