martedì 20 marzo 2007

ZERO ASSOLUTO : l'album più venduto tra quelli presentati a Sanremo



Secondo i dati Nielsen dell’ultimo weekend, “Appena prima di partire” è il disco più venduto tra gli album presentati a Sanremo.
“Appena prima di partire” è anche la migliore “new entry” nella programmazione radiofonica secondo il Music Control Nielsen.
Gli Zero Assoluto sono in testa alle classifiche di vendita per quanto riguarda gli album presentati a Sanremo: il loro “Appena prima di partire” è infatti l’album più acquistato, secondo i dati di mercato dell’ultimo weekend, tra quelli presentati alla 57a edizione del Festival di Sanremo.
La classifica ufficiale di vendita li vede in quarta posizione dietro a Elisa, Mario Biondi e Tiziano Ferro.
Il monitoraggio del Music Control Nielsen vede inoltre oggi (lunedì 12 marzo) “Appena prima di partire” come miglior new entry del weekend, al diciannovesimo posto tra i dischi più passati dalle radio.
“Appena prima di partire” e’ il secondo album di Zero Assoluto che contiene, oltre al brano presentato a Sanremo e ad altri otto inediti, tutti i singoli di maggior successo del gruppo pubblicati negli ultimi due anni: a partire dalla splendida “semplicemente” (disco di platino nel 2005), “Svegliarsi la mattina” (presentata alla scorsa edizione del Festival di Sanremo, doppio disco di platino nel 2006 e per 53 settimane presente nella classifica dei singoli piu’ venduti) e “sei parte di me” (il successo della scorsa estate che valse agli Zero Assoluto il premio come “rivelazione dell’anno” al Festivalbar, disco di platino nel 2006).
L’album, sempre prodotto in collaborazione con Danilo Pao ed Enrico Sognato, e’ in tutti i negozi di dischi dal 02 marzo ad un prezzo imposto di €14.90.

Ecco il video del singolo "Appena Prima di Partire":

Musica: Meneguzzi Sesto a Sanremo Ma Primo In Classifica

A una settimana dall'uscita nei negozi, ''Musica'', il nuovo singolo di Paolo Meneguzzi che si e' piazzato sesto al Festival di Sanremo, ha conquistato la prima posizione della classifica Fimi Nielsen dei singoli piu' venduti della settimana. Alla realizzazione di "Musica" hanno partecipato anche due importanti artisti svedesi, Matthias Brann, che insieme a Paolo Meneguzzi e Dino Melotti ha curato la preproduzione, e l'arrangiatore Erik Lidbom; del mixaggio si e' occupato, invece, il londinese Matt Howe, vincitore di un Grammy Award per l'album "Miseducation" di Lauryn Hill. "Musica" e' una ballata pop che racconta non solo la prima ragione di vita del cantante, ma anche la ricerca, sperimentata negli ultimi due anni, condotta tra i diversi generi musicali. Il singolo ha anticipato l'uscita dell'omonimo album che contiene dodici brani inediti, su etichetta Around the Music.

Ecco un collage con le foto del famoso cantante:



Infine il video del singolo "Musica":

venerdì 16 marzo 2007

E' nata una stella:Stefano Centomo




5 DOMANDE A STEFANO CENTOMO:
1 ) In poche battute, raccontati ai lettori di Festival.


Stefano Centomo, 20 anni, vivo in un piccolo comune della provincia di Vicenza. Frequento la facoltà di informatica Multimediale a Verona e ho diversi hobby: il go-kart, i computer, la tecnologia, l’informatica e lo scii!!! La musica è la prima vera passione, tanto che a 6 anni ho iniziato a studiare il pianoforte. A 12 anni mi sono avvicinato al mondo della musica pop italiana, iniziando a buttare giù alla tastiera qualche melodia, portando avanti nel contempo gli studi di musica classica.


2) Cosa significa per te il traguardo Sanremo?

Penso che partecipare al Festival di Sanremo sia un'opportunità importante e sono convinto che sarà anche un'esperienza incredibile! A Sanremo però bisogna arrivare preparati e portare con sè una buona dose di realismo perchè si può rischiare di salire sul palco per 3 minuti e poi sparire; insomma è un'ottima vetrina, un punto di partenza... non un traguardo...


3) L'esperienza Sanremolab cosa ti ha insegnato?

Sanremo Lab è un concorso importantissimo. Parteciparvi mi ha dato l'opportunità di conoscere molte persone provenienti da tutta Italia e con alcuni ho stretto un legame d'amicizia. Ho parlato anche con musicisti professionisti e ho appreso molte cose nuove. Sanremo Lab inoltre organizza corsi di composizione, tecnica vocale e dibattiti sulla situazione del mercato musicale ...


4) Di cosa parla la tua canzone Sanremese?

“Bivio”, parla delle scelte della vita e di come ogni piccola o grande decisione quotidiana porti a intraprendere percorsi diversi. Idealmente ci sono tante vite parallele quante le decisioni che abbiamo dovuto prendere.



5) Quali sono i tuoi punti di riferimento musicali?

I miei idoli della musica pop-rock internazionale sono: Coldplay, Queen, U2, Damien Rice, Green Day, Bon Jovi, Robbie Williams etc etc etc (la lista sarebbe interminabile), mentre per la realtà italiana adoro i Negrita, Nicolò Fabi, i Negramaro, Cesare Cremonini, DolceNera, Battisti etc etc etc (anche qui lista sarebbe interminabile)…


Eccoi a voi un video con le immagini più belle del cantante:

mercoledì 14 marzo 2007

I lucchetti dell'amore...



"E' incredibile che una manifestazione di gioia debba subire un atto di vandalismo per colpa delle assurde critiche della sinistra". Il Presidente del XX Municipio, Massimiliano Fasoli, ha stigmatizzato così la sparizione di diversi lucchetti attaccati al lampione degli innamorati di Ponte Milvio. La segnalazione è arrivata stamani ai vigili urbani del XX gruppo da parte di alcuni passanti che hanno notato la mancanza delle serrature.

Nei giorni scorsi una querelle era nata tra quanti, a sinistra, chiedevano la rimozione dei lucchetti, e gli esponenti di centrodestra, compresi gli amministratori dell'ex circoscrizione, che difendevano il gesto come una spontanea manifestazione dei sentimenti giovanili.
"L'Acea - spiega Fasoli - aveva verificato che non esisteva alcun problema di stabilità". Sul "gravissimo atto vandalico" l'assessore municipale ai Lavori pubblici Marco Daniele Clarke e il vice presidente e assessore alla Cultura, Marco Perina, parlano di esplicite "responsabilità morali e politiche del centrosinistra e del Campidoglio".

Ma Veltroni rimanda le accuse al mittente: "Esistono dei disgraziati che questa notte hanno fatto una cosa stupida e inutile. Abbiamo accertato che i lucchetti non rappresentano alcun pericolo, quindi rimarranno lì".
"I lucchetti - aggiunge - mi piacciano e mi piace che ci siano nella mia città perchè sono un'espressione poetica molto bella". E poi conclude: "Ci tengo a ribadire che si tratta di simboli dell'amore e quindi eviterei qualunque tipo di strumentalizzazione politica. I ragazzi devono sapere che la città rispetta e tutela i loro sentimenti".

Intanto il Municipio sta avviando il percorso per lo svolgimento del concorso di idee 'Un lucchetto per amore' che ha già ricevuto l'adesione di alcuni studi di professionisti. Contatti sono stati avviati con il dipartimento Itaca dell' Università 'La Sapienza', e una prima risposta verrà data con installazioni di design che accoglieranno le serrature senza stravolgere il rito dei giovani.



Ragazzi ecco a voi un video accompagnato dalla canzone di T.Ferro"La paura che":

Dopo Troy...è la volta delle Termopoli:"300"



Recensione:
Dopo una serie di avventure sfortunate con il mondo della celluloide ormai si può dire che Frank Miller sia stato ricompensato. Tutto è iniziato com'è noto con "Sin City", che al di là di pregi e difetti ha comunque imposto un nuovo modo di rapportare l'immagine cinematografica al fumetto, secondo un metodo che potremmo definire "filologico". In parole povere la "graphic novel" (termine intraducibile e certamente più alto del nostro "fumetto", spesso dispregiativo) viene usata come storyboard e guida per la resa visiva del film, dai personaggi ai costumi, dalle scenografie alle inquadrature.

L'omonima "graphic novel" da cui è tratto il film di Zack Snyder racconta la cronaca dell'epica battaglia delle Termopili del 480 a.C. in cui Leonida e trecento soldati scelti della sua guardia personale fronteggiarono per tre giorni l'immenso esercito persiano del re Serse. Il loro coraggio fu d'ispirazione alle altre città greche che si unirono affrontando efficacemente la minaccia comune. Questa è la storia. Bisogna tenere a mente che "300" nella mente di Frank Miller non era una ricostruzione storica, non ricercava l'accuratezza nella rappresentazione delle forze in gioco o degli scenari geopolitici in atto. Quello che a lui interessava era analizzare come pochi uomini con la semplice forza di volontà abbiano potuto tenere in scacco il più grande esercito del mondo antico. C'è una linea di continuità fra Leonida e Marv di Sin City: entrambi nel loro sacrificio consapevole sconfiggono il potere anche e soprattutto nel momento in cui questo riesce a porre fine alle loro esistenze terrene.

Il film di Znyder rende le atmosfere dell'opera di Miller ancora più cupe e claustrofobiche, con un risultato finale che ricorda molto i momenti più cupi nella parte terza del "Signore degli anelli". In "300" ci troviamo di fronte ad una pellicola "epico-fantasy", con costumi sgargianti ed animali esotici che qui diventano quasi fantastici. La violenza è estrema, eccessiva, le scene di battaglia si susseguono in un orgia di mutilazioni e decapitazioni spettacolarizzate e coreografate. Da questo punto di vista è un'operazione trasparente: chi non è interessato se ne tenga alla larga. Il cast è all'altezza del carattere leggendario della vicenda, e se non lo è naturalmente viene reso altissimo con la CGI, come Rodrigo Santoro che diventa un torreggiante Serse alto più di due metri. La recitazione di Gerard Butler nella parte di Leonida è ispirante, ma alla lunga la sua declamazione sulla soglia dell'esaltazione finisce per appiattire leggermente il personaggio.

Semplificazioni, situazioni sopra le righe e torrenti di sangue e cadaveri sono gli ingredienti per le quasi due ore di questo spettacolo senza compromessi, ma molto accattivante. Dovete solo stabilire preventivamente se è per voi una delizia oppure un banchetto francamente indigesto.

La frase: "Godetevi la vostra colazione, perché stanotte ceneremo all'inferno!"

Mauro Corso By Filmup

Ecco alcune immagini dell'epico film:






Ed ora il Trailer Ufficiale del Film:

Promesse e Lucchetti:Un curioso rito d’amore sul Ponte Vecchio




Il nuovo film"Ho voglia di te"come l'omonimo libro dell'ormai famoso Federico Moccia,documentano l'esistenza della tradizione dei lucchetti di Ponte Milvio a Roma.Ma il fenomeno è originario di Firenze.
Una leggenda metropolitana (sì, si può parlare di leggenda anche se l’evento ha origini recenti), racconta che tutto ebbe inizio una quindicina di anni fa per merito degli allievi ufficiali della Scuola di Sanità in Costa San Giorgio a Firenze, i quali, il giorno del congedo, avrebbero usato il lucchetto dello stipo che avevano in caserma per chiuderlo intorno ad un cavo elettrico che penzola da una spalletta del Ponte Vecchio. Con questo gesto, e il conseguente lancio della chiave nelle acque dell’Arno, intendevano mettere un sigillo tangibile al loro amore verso la città che li aveva ospitati per un tratto della loro esistenza.
Si accennava alla leggenda perché la Scuola è ora definitivamente chiusa ed è quindi impossibile verificare la veridicità di quel racconto; dunque conviene consegnarlo all’ambito del favoloso, dell’immaginario, dell’incerto.

Quel che invece è certo, documentabile e sotto gli occhi di tutti, è il prodigioso proliferare di quelle piccole serrature che a poco a poco sembra vogliano imprigionare tutto quello che in qualche modo sporge nella parte centrale del Ponte Vecchio.
Perché ora che al cavo elettrico non è più lecito attaccarsi per ovvie ragioni di sicurezza, ci si rivolge alla piccola grata che circonda il busto di Benvenuto Cellini, ad antiche maniglie che sporgono dalle mura secolari, a vetusti ganci chissà a quale uso in passato adibiti.

Ma chi sono i protagonisti di questi singolari "incatenamenti"? Se originariamente - stando alle testimonianze di chi lavora da anni in quella zona del ponte - erano i freschi sposi giapponesi che, dopo la cerimonia in Palazzo Vecchio, si trasferivano sul ponte per le foto rituali, con il passare del tempo questa romantica pratica si è allargata a tutte quelle coppie che, innamorate non solo fra loro ma anche della città che li ospita, intendono suggellare quello stato d’animo scrivendo sul metallo i loro nomi, la data e talvolta una frase di circostanza, come "amore eterno", "uniti per sempre" o il più esotico "4 ever" e così via.

La Sovrintendenza alle Belle Arti guarda con curiosità e con indulgenza a questa pratica tutto sommato simpatica e, per il momento, innocua.
«Inoltre - riferisce un funzionario - solo pochissime città possono vantare il privilegio di una simile attenzione».
Che si sappia, questo tangibile legame di affetto si registra anche a Londra e a Parigi.

lunedì 12 marzo 2007

Il Mitico Fumetto si tramuta...in un Grande Film:"Ghost Rider"


Trama:
La trama di Ghost Rider narra del giovane motociclista stuntman Johnny Blaze (Nicholas Cage, finalmente in un ruolo da supereroe tanto agognato) che per salvare la vita del padre vende la sua anima a Mephistopheles (Peter Fonda) e abbandona tristemente la candida Roxanne Simpson (Eva Mendes), amore della sua vita. Anni dopo la strada di Johnny incrocia nuovamente quella di Roxanne, ora arrembante reporter, ma anche la strada di Mephistopheles che offre a Johnny la possibilità di liberare la sua anima se accetterà di diventare il fiero, leggendario Ghost Rider, un soprannaturale paladino di vendetta e giustizia. Mephistopheles incarica quindi Johnny di sconfiggere Blackheart (Wes Bentley), che di Mephistopheles è figlio ma anche nemesi personale, il quale progetta di destituire il padre e fondare un nuovo inferno ancora più terrificante.
Nel cast troviamo anche Matt Long nel ruolo del giovane Johnny e Donald Logue nella parte di Mack, il meccanico di fiducia nonché migliore amico di Blaze.
Adattatore del fumetto della Marvel, sceneggiatore e regista è Mark Steven Johnson, già noto per Elektra e Daredevil.

Alcune Immagine del Motociclista:














Ed Infine il Trailer Ufficiale rigorosamente in Italiano...Buona Visione: